Jeoffrey Romano: il volto delle Digital PR in Italia
Ci sono incontri che raccontano una persona più di qualsiasi curriculum. Quello con Jeoffrey Romano è uno di questi. Dietro il mondo delle Digital PR, dei talent e dei grandi brand c’è un uomo che ha costruito il proprio percorso molto presto, con curiosità, intuito e una buona dose di coraggio.
Un percorso che lo ha portato a trasformare una passione in una professione e, poi, una visione personale in JR STUDIO, realtà oggi protagonista della comunicazione nei mondi della moda, del beauty e del lifestyle.
Conosco Jeoffrey da tempo e ho avuto e ho il privilegio di lavorare con lui ogni tanto: è proprio per questo che ho voluto intervistarlo oltre i numeri, i nomi e le collaborazioni, perché la comunicazione, prima ancora di essere strategia, è fatta di persone, relazioni e sensibilità.
Con Jeoffrey abbiamo parlato di questo e di molto altro: di come sta cambiando il modo di comunicare, del valore del talento, delle nuove generazioni e di quel sottile equilibrio tra essere capaci di anticipare il futuro e, allo stesso tempo, rimanere fedeli a se stessi.

Hai fondato JR STUDIO trasformando una visione personale in una realtà affermata. Qual è stato il momento in cui hai capito che era arrivato il momento di creare qualcosa di tuo?
Non c’è stato un momento preciso, ma una sensazione che è cresciuta nel tempo. Dopo molti anni trascorsi tra agenzie e brand internazionali, sentivo di avere una visione della comunicazione diversa da quella che vedevo intorno a me. Volevo costruire una realtà capace di unire strategia, creatività e relazioni senza dividerle in compartimenti stagni. Così, nel 2020, in un periodo in cui molti consigliavano prudenza, ho scelto di rischiare e fondare JR STUDIO. Oggi, guardandomi indietro, credo che la parte più difficile non sia stata aprire un’azienda, ma avere il coraggio di rimanere fedele alla propria idea iniziale. Crescere è importante, ma lo è ancora di più non perdere la propria identità.
In pochi anni il mondo del lusso ha cambiato profondamente il modo di comunicare. Come è evoluto il ruolo delle Digital PR e quali sono oggi gli elementi fondamentali per costruire una comunicazione efficace?
Per molto tempo le Digital PR sono state associate semplicemente agli influencer. Oggi sarebbe una lettura estremamente riduttiva. Le Digital PR sono diventate uno strumento strategico di costruzione del posizionamento. Significa individuare le persone giuste, nei contesti giusti, con il linguaggio giusto, creando connessioni che abbiano un valore culturale prima ancora che mediatico. Nel lusso non basta ottenere visibilità. Bisogna costruire desiderabilità. E la desiderabilità nasce dalla coerenza. Ogni scelta, dal creator alla celebrity, da un evento a una partnership, deve raccontare la stessa storia.
Nel tuo lavoro metti in relazione brand, celebrity, creator e media. Quanto conta oggi il valore delle relazioni umane rispetto ai numeri e agli algoritmi?
Conta ancora tutto. I dati sono fondamentali e oggi utilizziamo piattaforme molto evolute per analizzare audience, performance e affinità tra brand e creator. Sarebbe impensabile lavorare senza una componente analitica. Ma i dati aiutano a prendere decisioni, non costruiscono la fiducia. Le relazioni rimangono il vero patrimonio di questo mestiere. Una telefonata, un rapporto costruito negli anni, la credibilità che ti riconoscono le persone sono elementi che nessun algoritmo riuscirà mai a sostituire. Credo che il futuro appartenga a chi saprà mettere insieme intelligenza artificiale e intelligenza emotiva.
JR STUDIO è diventata una realtà di riferimento nel mondo della comunicazione, dell’influencer marketing e dei celebrity endorsement. Cosa rende una collaborazione tra un brand e un talento realmente autentica e memorabile?
L’autenticità non nasce dalla notorietà. Nasce dalla coerenza. Un talento può avere milioni di follower e risultare completamente fuori contesto. Oppure può avere una community più piccola ma incarnare perfettamente i valori di un brand. Quando una collaborazione sembra naturale, quasi inevitabile, significa che è stata costruita bene. Le partnership più riuscite sono quelle che, a distanza di tempo, le persone ricordano non perché erano ovunque, ma perché sembravano vere.

Nel tuo percorso imprenditoriale ci sono stati momenti difficili o sfide che si sono rivelate fondamentali per la tua crescita?
Moltissimi. Fare impresa significa convivere quotidianamente con l’incertezza. Ci sono decisioni che nessuno può prendere al posto tuo e momenti in cui la responsabilità pesa più di quanto si racconti. Col tempo ho imparato che anche i “no” hanno un valore enorme. Alcuni clienti persi, alcune gare non vinte o progetti mai partiti mi hanno costretto a rivedere il nostro approccio e spesso si sono rivelati opportunità sotto mentite spoglie. La lezione più importante è che non bisogna avere paura di cambiare idea. Difendere la propria visione non significa essere rigidi.
L’influencer marketing sta vivendo una nuova fase, dove autenticità e qualità dei contenuti sono sempre più importanti. Quali saranno, secondo te, i trend che guideranno il futuro del settore?
Credo assisteremo a una selezione naturale. Per anni abbiamo misurato il successo quasi esclusivamente attraverso la reach. Oggi i brand stanno tornando a chiedersi qualcosa di molto più semplice: questa persona è davvero credibile? Vedremo creator sempre più verticali, community più solide e collaborazioni di lungo periodo. Penso inoltre che crescerà il valore dell’esperienza. Gli eventi, i viaggi, i momenti esclusivi e i contenuti costruiti intorno a esperienze autentiche continueranno a essere molto più potenti di qualsiasi campagna pensata solo per generare numeri.
Dopo i risultati raggiunti con JR STUDIO, quali sono gli obiettivi e i sogni che desideri realizzare nei prossimi anni?
Non sogno di costruire l’agenzia più grande. Sogno di costruire una delle più rispettate. Vorrei che JR STUDIO fosse riconosciuta non solo per i clienti con cui lavora, ma per il metodo, la qualità delle persone che ne fanno parte e la capacità di creare valore nel tempo. Mi piacerebbe continuare a lavorare con brand internazionali, aprire sempre di più il dialogo con i mercati esteri e sviluppare progetti che mettano insieme comunicazione, ospitalità, moda, design e cultura. Ma il vero obiettivo è uno solo: continuare ad avere il privilegio di scegliere i progetti in cui crediamo davvero.
Conosci il mio lavoro come luxury content creator: su cosa la mia categoria deve puntare oggi per continuare a crescere e distinguersi davvero nel settore del lusso?
Credo che oggi il vero lusso sia avere un punto di vista. Le immagini perfette non bastano più, anche perché la perfezione è diventata accessibile a tutti. Quello che fa davvero la differenza è la capacità di raccontare un luogo, un’esperienza o un oggetto attraverso la propria sensibilità. Il lusso ha bisogno di profondità, non di ostentazione. Chi riuscirà a trasformare un contenuto in un racconto continuerà ad avere un ruolo importante.
Dietro l’imprenditore c’è la persona. Quando si spengono i riflettori, chi è Jeoffrey Romano? Quali sono le tue passioni e ciò che ti dà energia e ispirazione?
Sono una persona molto più tranquilla di quanto il mio lavoro possa far immaginare. Mi piace stare con le persone a cui voglio bene, viaggiare, osservare l’architettura di un hotel, perdermi tra le montagne o passeggiare in una città senza avere un programma preciso. Credo profondamente che la creatività non nasca davanti a un computer, ma vivendo. Le idee migliori mi vengono quasi sempre quando smetto di cercarle. E forse è proprio questo il mio equilibrio: riuscire a trovare bellezza anche nei momenti più semplici.
Se potessi tornare indietro e incontrare il Jeoffrey degli inizi, quale consiglio gli daresti? E qual è la lezione più importante che il tuo percorso ti ha insegnato?
Gli direi di continuare ad avere sempre più pazienza. Per tanti anni ho pensato che ogni occasione fosse irripetibile e che bisognasse dimostrare continuamente qualcosa. Oggi ho capito che la credibilità si costruisce lentamente, una scelta dopo l’altra. La lezione più importante è che il successo non coincide con la velocità con cui cresci, ma con la serenità con cui riesci a guardarti allo specchio senza aver mai tradito i tuoi valori. Alla fine, le aziende cambiano, i mercati cambiano, gli algoritmi cambiano. Le persone, invece, ricordano sempre come le hai fatte sentire.

Photo Courtesy: Jeoffrey Romano

