Antonia Sautter: sogni di velluto nella laguna dorata
C’è qualcosa di profondamente poetico nel gesto di indossare una creazione di Antonia Sautter, visionaria artista che ho scoperto qualche anno fa in occasione e del Ballo del Doge, uno degli eventi imperdibili del Carnevale di Venezia. Qui il senso dell’arte coniugato alla moda è una sensazione tangibile, che rende prezioso ogni tessuto e ogni accessorio.
Le Pantuffe firmate Antonia Sautter non sono semplici calzature, ma piccoli scrigni di storia veneziana, dove Oriente e Occidente si incontrano come in un minuetto sul Canal Grande. Evocativo ed originalissimo mix tra la babouche orientale, la pantoufle francese e la babbuccia italiana, questo oggetto di desiderio reinterpreta in chiave veneziana le scarpette dei gondolieri — quelle nate per non graffiare il legno lucido delle imbarcazioni che ancora oggi riflettono il cielo liquido della Serenissima.

Antonia Sautter
Oggi, sotto l’egida visionaria di Sautter, le Pantuffe si fanno manifesto di una bellezza consapevole: unisex, eclettiche, fatte a mano a Venezia, sono il simbolo di un lusso autentico, quello che nasce dal tempo lento e dalla sapienza delle mani. Velluti preziosi, stampe a pressa manuale ispirate alle architetture veneziane, dettagli personalizzabili con iniziali o motivi esclusivi, ogni creazione diventa un frammento d’identità, un piccolo capolavoro da avere e da calzare con la nonchalance di chi durante il weekend si infila la prima cosa che capita per scendere a bere un cappuccino e a prendere il giornale e un mazzo di fiori o chiude un look da sera composto da un suit di velluto a pelle.
“Solo noi artigiani del lusso sappiamo rendere ogni oggetto davvero unico e personalizzato”, afferma Sautter. E c’è verità in queste parole: dietro ogni paio di Pantuffe si cela un universo di saper fare, tramandato e raffinato come un segreto di bottega.
La nuova limited edition “Venezia È” è un omaggio alla città musa — il suo cielo stellato, la magia della Torre dell’Orologio, la luce che danza sui marmi di Piazza San Marco. Le Pantuffe si accendono così di tonalità simboliche: giallo, rosso, blu e rosa, come riflessi d’acqua al tramonto, acquistabili nella boutique virtuale dell’atelier (antoniasautter.boutique ).

Dietro questa creazione c’è una donna che incarna Venezia stessa: Antonia Sautter, padre tedesco e madre veneziana, cosmopolita e radicata, visionaria coi piedi per terra. Dalla laguna a New York, dalla couture al Carnevale, Sautter è un’artista dell’immaginazione concreta. Dal 1994, con Il Ballo del Doge® — definito da ABC “una delle dieci esperienze da vivere nella vita” — regala al mondo un sogno barocco, fatto di oltre 1500 costumi realizzati nella sua sartoria, a pochi passi da Piazza San Marco, forse l’unico evento al mondo in cui sogno di indossare un costume che mi porti indietro nel tempo e che lei, e solo lei, possa creare intorno a me.
“L’arte di sognare è un autentico lusso”, ama dire Antonia. Ma il segreto, aggiunge, è saperlo tradurre in realtà. Le sue Pantuffe sono proprio questo: sogni che si possono indossare, pronti a portarci nel mondo che desideriamo, passo dopo passo. E, come mi piace sempre pensare quando guardo le calzature nella mia scarpiera, a rammentarmi momenti indimenticabili e città e luoghi in cui quelle suole mi hanno accompagnata.
A costruire ricordi.
Photo Courtesy Antonia Sautter Press Office







