Appenzello: Il Cuore Autentico della Svizzera
Tra le colline verdeggianti dell’est della Svizzera si nasconde un piccolo gioiello che sembra uscito da una cartolina d’altri tempi: Appenzello. Con le sue case colorate in legno dipinto, le tradizioni alpine ancora vive e i panorami mozzafiato, questa regione incarna l’essenza più autentica della Svizzera.
Passeggiare per le vie del capoluogo, Appenzell, è come tornare indietro nel tempo. Le facciate delle case splendidamente decorate con affreschi e intagli, raccontano storie di un passato profondamente legato all’artigianato, alla religione e alla vita contadina. Qui, ogni edificio ha un’anima e ogni angolo è curato con amore per la tradizione. Le piccole botteghe, le panetterie che sfornano dolci tipici come il Biberli (un dolcetto al miele e spezie che ho avuto il piacere di fare in una divertente cooking class) e le boutique locali rendono ogni passeggiata un viaggio sensoriale.
Appenzello non è solo pittoresco: è un paradiso per gli amanti dell’aria aperta. I sentieri escursionistici che si snodano attraverso il paesaggio dolce e ondulato sono adatti a tutti i livelli. Uno dei luoghi più iconici è il Seealpsee, un lago alpino incantato raggiungibile a piedi da Wasserauen. Più in alto si staglia la sagoma del Säntis, la vetta più alta del massiccio dell’Alpstein che regala viste spettacolari sulle Alpi svizzere, tedesche e austriache. In inverno, il paesaggio si trasforma in una cartolina innevata, perfetta per sci di fondo (che ho imparato ad amare da due anni a questa parte e che vorrò provare qui), racchette da neve e relax in rifugi caldi e accoglienti.

Quello che rende Appenzello davvero unico è il suo attaccamento sincero alle tradizioni. Ancora oggi si tengono eventi come il Landsgemeinde, una storica assemblea pubblica all’aperto in cui i cittadini votano alzando la mano: un vero esempio di democrazia diretta che affascina chiunque vi assista. Anche la musica, i costumi tipici e le danze popolari fanno parte della vita quotidiana. Non è raro imbattersi in feste locali dove si suona lo Schwyzerörgeli (una fisarmonica tradizionale) e si brinda con birra artigianale e formaggi locali, in particolare il celebre Appenzeller Käse, noto per il suo gusto intenso e speziato.
Qui tutto è armonia: tra uomo e natura, tra passato e presente, è un invito a rallentare, ad assaporare la semplicità e a scoprire un territorio che parla direttamente al cuore tra silenzi montani, sapori genuini o tradizioni vive. Appenzello non è solo una meta da visitare: è un’esperienza da vivere.
Appenzeller Huus a Gonten: il soggiorno perfetto è a 900 metri di altitudine, in una posizione strategica per visitare il cantone. L’Appenzeller Huus è un complesso alberghiero unico nel suo genere, che fonde architettura storica e comfort contemporaneo con le sue anime: tre strutture per esperienze e esigenze diverse.
Huus Bären – 3* L’anima più antica del complesso: un gasthaus originariamente datato al 1601, ora trasformato in un boutique-hotel 3-stelle superior. Offre circa 18–22 camere, Junior Suite e residenze elegantemente arredate in stile Appenzell. Il fascino è autentico: elementi in legno, caminetti, design caldo e accogliente.
Huus Löwen – 4* 22 camere e suite contornate da elementi tradizionali e design moderno. Uno dei punti forti è lo spa-rooftop con vista sull’Alpstein e sul Säntis, con un hot tub da godersi sorseggiando un aperitivo o una bevanda calda, su prenotazione e con la massima privacy.
Huus Quell – 5* Un luxury hotel wellness con un’area spa di 2.200 m² – compresi piscina infinity che ospita la cantina più grande della Svizzera. L’architettura è sostenibile e innovativa: costruita in legno massiccio locale, con pannelli solari su tetto e facciata e sonde geotermiche per l’energia.

Da non perdere:
Andare in treno: per quanto mi riguarda andando spesso in Ticino ho la vignetta elettronica collegata alla targa della mia auto, ma se volete girare questo meraviglioso paese in totale tranquillità il treno è la cosa migliore. Efficientissimo, non si perdono coincidenze, i vagoni hanno finestrini panoramici, ci sono diverse tratte da fare e c’è la possibilità di creare dei Travel Pass da 3 a 15 giorni che offre viaggi illimitati su treni, autobus e battelli, oltre ingressi gratuiti in oltre 500 musei e sconti su escursioni… insomma una vera e propria facilities che potete scoprire QUI.
Visitare la Chrüterei Stein, un’azienda a conduzione familiare che si dedica alla coltivazione e alla lavorazione sostenibile delle erbe. I loro prodotti sono naturali al 100%, sono possibili visite guidate, workshop e seminari per trasmettere le conoscenze sulle erbe e la loro applicazione.
Aspettare la notte nella hot tube dell’hotel Huus Löwen mentre la luce si spegne sulle montagne e l’acqua bollente regala relax dopo una giornata piena tra escursioni e visite nei paesi e villaggi dei dintorni.
Fare scorta di Biberli e altre delikatessen nella storica Pasticceria Böhli ad Appenzello. Un tripudio di profumi e bontà e i dolci tipici che non sono appannaggio solo del Natale – dove certamente tutto si veste della sua forma migliore – ma che si gustano tutto l’anno. Di ogni forma e misura, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Mi raccomando, comperate la Butterzopf – di cui sono addidcted da circa 30 anni – che è la treccia di pane al burro più buona del mondo e vorrei tanto imparare a fare.
Fare yoga tra le montagne meravigliose di Appenzello, attendere il tramonto e poi il calar del sole mentre i nuovi amici improvvisano un barbecue e suonano gli Alpenhorn. Questa è la magia.
- Il giardino dell’hotel Appenzeller Huus
- Landsgemeindeplatz a Appenzell
- Gonten
- Chrüterei Stein: un angolo dove perdersi tra le erbe aromatiche.
- Gli interni del nuovo Appenzeller Huus a Gonten
- La chiesa di St. Mauritius a Appenzell
- I Biber della Panetteria storica di Appenzell Böhli
Photo Tiziana Cosso




























